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La Banca deve restituire le somme indebitamente riscosse nel contratto di c/c Ai sensi del D.L. 24.1.2012 n. 1 è stata prevista la nullità radicale di tutte le clausole che prevedono commissioni a favore della banca a fronte di linee di credito Featured

La Banca deve restituire le somme indebitamente riscosse [...] 

  • Data: 07 Ottobre
La Banca deve restituire le somme indebitamente riscosse nel contratto di conto corrente. Ai sensi del D.L. 24.1.2012 n. 1, convertito con modificazioni della L. 24.3.2012 n. 27 è stata prevista la nullità radicale di tutte le clausole che prevedono commissioni a favore della banca a fronte di linee di credito (Tribunale di Lucca rg. 60649/2016 sentenza n. 1202/2016).

Quello che andiamo a commentare concerne una controversia tra una Banca e un cliente che decideva di promuovere - dinanzi al Tribunale di Lucca – azione giudiziaria per la invalidità, nullità e/o annullabilità del contratto di conto corrente e di apertura di credito mediante affidamento con scopertura sul c/c oltre invalidità della applicazione degli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale.
Nel corso del giudizio la difesa del correntista provvedeva a produrre il contratto di apertura di c/c e gli estratti conto relativi al periodo 1992/2000 nonché lettera a/r ai fini della dimostrazione dell’avvenuta interruzione della prescrizione oltre ad una perizia contabile.
L’Istituto Bancario contestava ogni pretesa riferendo che la Banca si era adeguata alla delibera CICR del 9.2.2000.
Il Giudice accoglie le ragioni del correntista rigettando dapprima l’eccezione di prescrizione e riferendo, nel merito, come la difesa dell’attrice ha adempiuto a tutti gli oneri di allegazione tra cui gli estratti conto.
Il Giudice, nella sua motivazione, afferma poi che risulta giusto lo scomputo della commissione di massimo scoperto poiché, in forza del D.L. 24.1.2012 n. 1, convertito con modificazioni della L. 24.3.2012 n. 27 è stata prevista la nullità radicale di tutte le clausole che prevedono commissioni a favore della banca a fronte di linee di credito, del loro mantenimento e del loro utilizzo, anche in caso di sconfinamenti oltre il limite del fido o in assenza di affidamento.


 
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commento avv. Carlo Cavalletti
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56125 Pisa